Piero PARINI (13 novembre 1894 – 23 agosto 1993), diplomatico, militare, politico e prefetto italiano, podestà di Milano per la RSI dal 1943 al 1944. Fascista della prima ora, titolare di molteplici incarichi diplomatici, fu nominato Ministro plenipotenziario nell\

Italia

titolo: PIERO PARINI

data soggetto: 2012-04-02

didascalia: Piero PARINI (13 novembre 1894 – 23 agosto 1993), diplomatico, militare, politico e prefetto italiano, podestà di Milano per la RSI dal 1943 al 1944. Fascista della prima ora, titolare di molteplici incarichi diplomatici, fu nominato Ministro plenipotenziario nell'agosto 1932, quando assunse anche la direzione generale del Lavoro italiano all'estero; nel 1936, congedato dagli incarichi civili per prestare servizio militare, all'inizio della Guerra d'Etiopia riunì i volontari Italiani provenienti dall'’estero nella 'Legione degli Italiani all'estero' al comando del generale Enrico Boscardi. Fu commissario civile per le Isole Jonie dal 1941, con l'occupazione della Grecia, fino alla caduta del fascismo. Rientrato avventurosamente in Italia aderì alla Repubblica Sociale Italiana accettando la carica di podestà di Milano, che ricoprì con l'impegno personale di sostenere le necessità della popolazione (ad esempio con la costituzione di 10 grandi refettori per fornire a prezzi irrisori circa 50.000 pasti caldi al giorno) e di vigilare che la gestione della città restasse realmente in mano al governo italiano, senza sottostare alle ingerenze e alle politiche di rappresaglia degli occupanti tedeschi. Sotto la protezione di Parini un gruppo di ebrei facenti capo all'avvocato Del Vecchio scampò alle persecuzioni nascosto nel palazzo della prefettura. Quando il 7 agosto 1944 l'attentato di viale Abruzzi provocò l'immediata e violenta rappresaglia dei tedeschi, che intendevano fucilare in Piazzale Loreto 15 antifascisti prelevati e condotti da un plotone della Legione Autonoma Mobile Ettore Muti, coinvolgendo direttamente il fascismo milanese, Parini, già su posizioni di critica, rassegnò le dimissioni. Trascorse gli ultimi mesi di guerra da privato cittadino, senza coinvolgimenti nella politica. Ritratto fotografico di Ghitta Carell (20 settembre 1899 – 18 gennaio 1972), fotografa ungherese naturalizzata italiana, ritrattista ufficiale dei reali d'Italia e delle personalità eminenti degli anni del regime, che negli anni dopo la guerra eseguì ritratti a vari personaggi della cultura, politica, nobiltà e borghesia romana. Italia, 1935 circa.

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